mercoledì 6 luglio 2011

A Bocchino, poesia

Che dire. Quando si fa satira su Bocchino ci si sente un po' in colpa, anche se è molto divertente. Il suo sguardo da orsacchiotto picchiato e derubato del barattolo di miele riesce a confonderci le idee. Così come di quelle delle varie donne che sono associate alla sua figura. Questa poesia satirica e leggermente pornografica è stata scritta nel periodo del distacco dei finiani dal PDL. Bocchino è sempre stato un po' così: sembra che debba esplodere, nel senso che piacerebbe maggiormente a Melissa P., ma poi rientra sempre dietro la linea gialla. Forza, Bocchino, fatti valere! S'ammoscia facilmente.

Nessun commento:

Posta un commento