mercoledì 17 agosto 2011

In Morte di Francesco Cossiga, poesia


Nota dell'autore: Esattamente un anno orsono, forse per sfuggire ai temibili strali del Peggio (della cui venuta al mondo egli era venuto a conoscenza addirittura prima degli stessi ideatori del famoso blog) veniva a mancare (a chi?) Francesco Cossiga,  Presidente Emerito (cosa?).  Questi versi  sono qui a dimostrare che la Morte può risolvere diversi problemi, ma non quelli Peggiori. [lourid]
Nota di redazione: Cossiga è uno di quei personaggi che lo si voglia o no, hanno fatto la storia d'Italia. La storia peggiore, si intende. Anche Berlusconi sta facendo la storia, e rimarrà nei libri dei nostri piccoli studenti sebbene questi non riporteranno mai l'intera mole di processi per i quali si è ricostruito una sorta di legalità di facciata attraverso tutte le leggi ad personam, piegando lo Stato ai propri interessi. Per Cossiga è lo stesso. Rimarrà il politico, ma non tanto l'uomo. Il Picconatore di Sassari, lodato dal politicante medio che deve ben apparire in TV davanti alle ultrasettantenni con diritto di voto, è stato uno di quei personaggi oscuri che sicuramente sapevano (e sanno, se si pensa ad Andreotti) cose che ci farebbero rabbrividire, e che a Napolitano causano dei geloni difficoltosamente nascosti dalle pantofole. Per il rapimento di Aldo Moro, Cossiga aprì una sorta di "unità anti-crisi", successivamente rivelatasi costituita da elementi della P2. Tutto ciò negli anni delle bombe, delle cosiddette stragi di Stato. E toglierei "cosiddette".  [asp]

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