martedì 20 settembre 2011

Rivista Satirica L'Asino

Rivista Satirica L’Asino


Nel 1892, dalle menti di Guido Podrecca e di Gabriele Galantara, nacque la rivista satirica de L’Asino, settimanale dal gusto politico e satirico, ispirato da un sonetto di Giosué Carducci, “Prendendo il Trotto”, che vi riportiamo qui:

Oltre la siepe, o antico paziente,
de l'odoroso biancospino fiorito,
che guardi tra i sambuchi a l'oriente
con l'accesa pupilla inumidita?"
Io non guardo all'oriente, o poeta, ma guardo al mondo che è del tutto...disorientato.
Guardo a questa matta popolazione di asini divisa in due categorie:
Gli asini da soma; e gli asini d'oro,
I primi vanno ai campi; i secondi stanno alla greppia.
I primi portano la farina; i secondi...la mangiano!
Guardo al fenomeno curioso, e ne penso la causa: perché tutto ciò?
Perché i primi hanno il basto; e i secondi...il bastone.
Oh vivaddio...basta!Io, nato fra gli asini da soma, non
Penso l'ardente Arabia e i padiglioni di Giob,
ma penso, per Giobbe! che è ora di finirla, e col primo vagito mando un raglio di ribellione:
compagni di fatica! sprangate a calci a destra, a sinistra...e al centro!
Buttate il basto! e frantumate il bastone!
Per tutti la fatica! per tutti la farina!



Questo sonetto costituisce una vera e propria dichiarazione d’intenti dei due studenti-artisti, entrambi di matrice socialista. Galantara, infatti, venne arrestato per aver partecipato ai famosi moti del maggio 1898.

La forza motrice della Rivista Satirica L’Asino


A parte la matrice politica, alla rivista satirica L’Asino va dato atto di aver sfornato vignette e articoli di assoluta qualità e di impatto sociale. Guardate ad esempio questa copertina: 




oltre alla vignetta, di esplicito vi è anche il riferimento ad un aforisma di Francesco Domenico Guerrazzi: “Come il popolo è l’asino: utile, paziente e bastonato”. Interessante è il pensiero dello stesso Guerrazzi sullo stesso popolo, così paziente e bastonato. Infatti, lo scrittore livornese considerava la massa, il popolo come un elemento distruttivo, non creativo, capace di distruggere le vecchie strutture ma incapace di costruirne nuove. 


In questa sommossa a piccole dosi agirono Podrecca e Galantara. Gli scritti del primo e le vignette del secondo si diressero principalmente verso una sorta di propaganda per gli sfruttati in genere e per gli stessi socialisti “estremisti”, come il Galantara. 


I Bersagli della Rivista Satirica L’Asino


I principali bersagli della rivista satirica L’Asino furono Giolitti prima e il clero dopo. A Giolitti furono rinfacciati tutti i vari scandali politici, le corruzioni e i metodi drastici di difesa dell’ordine pubblico. Al clero, invece, fu mossa una vera e propria guerra, dati anche i suoi legami con le forze conservatrici di destra, con le quali la Chiesa decise di entrare attivamente in politica. 

Proprio le vignette e gli attacchi rivolti al clero costarono alla rivista satirica diverse chiusure per “oltraggio al pudore”. 




A partire dagli anni della Prima Guerra Mondiale, l’Asino subì dei forti cambiamenti, a partire dai suoi fondatori. Prima della guerra, sia Podrecca che Galantara si schierarono con gli interventisti. Terminata la guerra, dal 1918 al 1921, i due interruppero le pubblicazioni. Nel frattempo, mentre Podrecca diventava fascista, Galantara progettava il ritorno della rivista con uno spirito ancora più agguerrito. Infatti, l’ultima settimana del gennaio 1921, L’Asino tornò in stampa con un editoriale titolato “Ritorno”, in cui veniva fatto un consuntivo e una autocritica all’operato svolto in precedenza. 

La rivoluzione e la fine


Da  questo punto in poi, L’Asino diventò di fatto una rivista satirica di matrice politica, aderendo alla corrente massimalista del Partito Socialista e affiancandosi al movimento antifascista contro Benito Mussolini e la sua dittatura. 

Nella primavera del 1925 sarà costretto alla chiusura a seguito di continue minacce e persecuzioni da parte delle squadre fasciste. 

Galantara, nuovamente incarcerato, riprenderà successivamente a collaborare anonimamente con altre riviste di satira politica come Marc’Aurelio e Becco Giallo, di cui parleremo in un altro articolo.

Andreaseperso

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