domenica 13 novembre 2011

Silvio Smonta, poesia dimissionaria

GMG è solito "scherzare" con i classici e in questa poesia satirica ci ripropone sinteticamente la storia di colui che  ha fatto della briglia un vero e proprio cappio. Dalla guida del governo al sadismo estremo. Ma alla fine, chi troppo monta alla fine smonta. Le dimissioni di Berlusconi erano attese quanto un coito e gli insulti derivati non sono altro che parte dello stesso processo sadomaso.

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