martedì 29 novembre 2011

MARRA, SCILIPOTI E SARA TOMMASI CONTRO LE BANCHE. UN CINEPANETTONE? NO. PEGGIO.

Abbiamo scelto la foto più sobria, per risultare palesemente
irrealistici o sotto l'influenza del Tg1 di Minzolini.
Neanche una decina di giorni fa Domenico Scilipoti, attorniato da una ghenga di loschi ma pittoreschi figuri, si stracciava le vesti in piazza per l’avvenuta dipartita dello stato democratico italiano. Ma il lutto è stato ben presto elaborato, e Scilipoti è ormai pronto a nuove eroiche avventure. Anzi, più che eroiche, eroicomiche. E come vedremo, anche eroticomiche. Sabato l’eroe della Responsabilità Nazionale ha infatti celebrato nella cornice del Teatro Quirino di Roma la nascita di un nuovo promettente sodalizio con un’altra maschera del cabaret politico italiano: l’acerrimo avversario dello strateggismo sentimentale, il pertinace esploratore del labirinto femminile, nonché nemico giurato del signoraggio bancario di primo e anche di secondo grado: Alfonso Luigi Marra, che sabato ha appunto fondato un partito d’azione per lo sviluppo (Pas) di prossimo (anelato) sbarco in Parlamento. Le premesse – ottime – del resto ci son tutte: le intenzioni, bellicose: “Sono decotti – arringa – conquisteremo Montecitorio e li spazzeremo via”; la maitresse à penser, Sara Tommasi, con le natiche allegoricamente al vento in segno di protesta contro le banche, la quale ha dichiarato: “Prima di tutto credo nelle tesi di Marra. Poi non me ne frega niente di mostrarmi e mi diverto. Mi basta essere retribuita”; i “compagni di strada”: cugine, zie e nipoti dello stesso Marra Complottisti. Piccoli imprenditori. Preti lefevebriani, docenti universitari negazionisti. Non manca nulla per un successo comunque assicurato, forse solo una cosa, ma arriverà: lo spot in cui Scilipoti si denuderà contro il signoraggio bancario.


Lourid

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