sabato 17 dicembre 2011

BERLUSCONI:" LEGGO MUSSOLINI, MI CI RITROVO"

Silvio Berlusconi, intervenuto ieri come ormai d'abitudine alla presentazione dell'evento bibliografico dell'anno (se non l'aveste capito, si tratta dell'ultima, puntualissima - altri superlativi aggiunteteli pur voi - fatica letteraria di Bruno Vespa) a poche ore dalla strage di senegalesi provocata dal nazifascista Casseri, ha deciso molto opportunamente di renderci ancora una volta noto il suo pensiero a proposito del Duce, di quel simpatico ventennio, e dei diari "veri o presunti" di Mussolini, le cui pagine il nostro ex premier divora avidamente da anni. 
"Sto leggendo i diari di Mussolini e le lettere della Petacci e devo dire che mi ritrovo in molte situazioni. Anche con le lettere della Petacci", ha detto l'ex premier Silvio Berlusconi, mostrando dunque un'insospettabile vicinanza alle ragioni del gentil sesso. Berlusconi ha inoltre ricordato (parlando in realtà di se stesso) come Mussolini si lamentasse del fatto di non potere neppure raccomandare una persona. "Che democrazia è questa?", si chiedeva Mussolini. E infatti, qualcuno ha fatto notare a Berlusconi, non era esattamente una democrazia, quella di Mussolini. Pronta e arguta come sempre la risposta Cavaliere: "Beh, era una democrazia minore". Che dire? A Berlusconi, che leggendo i diari di Mussolini si ritrova in molte cose, non possiamo che augurare di non ritrovarsi un bel giorno a testa in giù, come capitò al democratico (sia pur minore) suo predecessore.

Lourid

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