giovedì 1 dicembre 2011

BIOGRAFISMI PRECOCI

Ad appena 40 anni il capogruppo leghista Marco Reguzzoni, nome che vi aiuteremo ad associare ad una faccia, ha ritenuto che il tempo fosse ormai propizio per dare alle stampe il proprio libro di memorie, intitolato - con sommo sforzo d'immaginazione - Gente del Nord. Un'opera di fondamentale importanza, se il tomo è stato pubblicato non come allegato domenicale alla Padania (come tutti ci saremmo aspettati) ma da una casa editrice prestigiosa come la Rizzoli. La storia che questo libro racconta è del resto assai avvincente, sapientemente disseminata com'è di quei colpi di scena che tanto appassionano ed esaltano il lettore, stimolandolo a spericolate ma ben fondate analogie con le Sacre Scritture. Si prenda ad esempio la precoce conversione del quindicenne Reguzzo...ni, avvenuta dopo essersi ’imbattuto in Umberto Bossi a un comizio in quel Busto Arsizio: una visione che a suo dire gli cambiò la vita. Non mancano pagine epiche su Rosy Mauro “una forza della natura capace di ascoltare per giorni e giorni” e sul Trota, “uno che ha il nostro progetto di libertà nel sangue. I nostri militanti veri, quelli fuori da logiche di palazzo, vedono in Renzo una speranza per il futuro. Uno così non può tradire, non può vendersi, pensano a ragione”. Se non può fare questo, non può fare quello e non può fare neanche quell'altro, cosa potrà fare allora il Trota nella sua vita?

Lourid

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