giovedì 22 dicembre 2011

LA SINISTRA NON PORTA SFIGA SOLO A SE STESSA: IL CASO CINEPANETTONI.

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Abbiamo già evocato negli scorsi giorni l'improvvisa crisi di un prodotto che in Italia non ne ha mai forse davvero conosciute: i cinepanettoni. Un beffardo gioco del destino ha voluto che un netto calo d'affluenze colpisse le tanto vituperate commedie natalizie proprio quando, dopo decenni di scomuniche, la gauche cinefila s'era finalmente decisa a riabilitare il genere con una serie di recensioni zuccherose, delle quali vogliamo citarvi queste due : "Così diverso, ha un altro sapore ... non è sporcaccione e pecoreccio, ha una sua dignità".(l'Unità, giornale del Pd). Segue l'endorsement di Liberazione, organo di Rifondazione Comunista ormai prossimo alla chiusura, che evidentemente ha scelto di chiudere in bellezza bandendo ogni freno inibitorio: "Più che commestibile, storia raccontata e non raffazzonata." La maledizione della sinistra non affonda dunque più solo se stessa, ma anche ciò che sembrava essere ben lungi da essa, ovvero il cinepanettone. E' il caso di dirlo, ancora una volta: urge una seria e molto ponderata riflessione sulla divaricazione dal paese reale.


Lourid

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