lunedì 28 febbraio 2011
Via dal Cazzo (espressione di uso comune)
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In 37, poesia sulla Morte al fronte
Oggi, 28 febbraio 2011, è deceduto l'ennesimo militare di servizio in Afghanistan. Quando qualche politico si permette di giocare col tricolore, deve accettarne tutte le conseguenze, come ad esempio questa poesia. [asp]
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domenica 27 febbraio 2011
Alle odierne dichiarazioni di Berlusconi, Poesia (da Poesie di Sandro B.)
Poesie di Sandro B. e Il Peggio vi presentano l'ultimo lavoro in ragione delle ultime dichiarazioni del Premier al congresso dei Cristiano Riformisti (Cristiano Riformisti???). Per accedere alla pagine delle poesie di Sandro B_ndi clicca qui[asp]
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Berlusconi e le adozioni dei single
L'esser bigotti e l'esser ancora potenti (non solo politicamente). Silvio Berlusconi, con il solito pudore che lo caratterizza e di cui andiamo tutti fieri, ha fatto la morale ai single, rassicurando l'ambiente cattolico riguardo alle leggi sull'affidamento di bambini a single. Il premier infatti, forte del suo essere single, conosce ben altri metodi per contrastare la solitudine e per educare i ragazzi (specie di sesso femminile). Tra questi metodi, il più efficace risulta la "paghetta". [asp]
L'Italia di Ferrara, Poesia
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Silvio e la Pubblica Educazione, un'allocuzione
Amici della rete, avete udito?
Oggi, alle cattoliche famiglie,
il grande Silvio ha detto preoccupato:
“Chi va alla scuola pubblica poi raglia,
colpa dei comunisti e dello stato!
Se avete figli, e soprattutto figlie,
a tali orrori voi ponete il veto,
il vostro Presidente vi consiglia:
sempre privato, e deprivar del voto
è il nostro motto, è la nostra Itaglia”.
Dal podio religioso li ha esortati:
“Conosco un istituto la cui soglia
non varca lo studente senza voglia:
vi insegnano docenti preparati,
pensate, la Gelmini han rimandato
perché in oral non era troppo sveglia:
il manico leccava e non la teglia,
nel refettorio poi ch'avea mangiato.
Ma del suo gran talento erano prove
che io, gran pedagogo, ho valutato,
non mai meno di sei e più di nove (69).
Lì anche la Brambilla ci studiava,
e i voti che pigliava, e quanto prese!
Ché nel pigliar nessuno la batteva,
tanto che le battone del paese
le davano la caccia per difesa
sicché i cacciati poi sempre difese.
Ma vengo (mi è consueto...) a dirvi
delle materie e dei docenti insigni
che all'Istituto San Martin de' Servi
alta virtute insegnano ai più degni:
le lingue tutte docet Capezzone,
ch'egli è sapiente a menadito
nel'arte di chi lecca il suo padrone;
v'è poi Ciccchitto, professor del peto
parlamentare, e pure di trombone.
La Russa insegna l'arte militare
di stare con Gheddafi, e poi scappare;
Brunetta infine, splendido docente,
ma alle lezioni quasi mai presente.
Altro che Rubbia, Rodotà o Messori!
Bungologia, con grandi professori!
Dopo ciò detto, potrei continuare,
ma chiedo venia, amici della Chiesa:
mi chiama la missione d'educare
una fanciulla ancor rimasta illesa”.
E sì com' è venuto se n'è andato,
il Grande Educatore dello Stato.
SM
sabato 26 febbraio 2011
Pianto Vecchio, poesia
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Ad una trota, poesia
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venerdì 25 febbraio 2011
A Giuliano Ferrara, Poesia
Giuliano Ferrara, ex conduttore, ex confidente della CIA, dopo un assaggio come ospite al TG1 di Minzolini, si propone come rimpiazzo di Enzo Biagi. La nuova trasmissione dovrebbe chiamarsi Radio Londra, nello stesso format proposto qualche anno fa a Canale5 e Italia1. Masi è eccitato, mentre Minzolini prepara un editoriale per l'occasione. Si pensa ad una introduzione ad effetto: "via da La7, dove non c'è più libertà". [asp]
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Gheddafi e il Gas Libico
Le vignette satiriche di GdB son degne di nota, condividetele!!!!! usate il form in basso e cliccate sull'icona di facebook o quella che preferite! [asp]
giovedì 24 febbraio 2011
Sul Nord Africa
Spontaneità o gioco del padrone?
Tanti anni ad aspettare
E ora tutti ad urlare?
Ragioniamo pian pianino
Aspettate un attimino
Spontaneità rivoluzionaria
O mano nera autoritaria?
C’è qualcuno dietro il tutto
O il popolo è ormai distrutto?
Una “regia” può esser presente
Dietro al sangue della gente
A che pro, in che modo
Si scioglie un nuovo nodo
Rivoluzioni “colorate”
Nate in sé o pilotate?
Almeno in Tunisia
Ben Ali è andato via
In Egitto il faraone
Fa la faccia del polmone
Ma attenzione attenzione!
Colpendo loro si colpisce il Biscione!
Sì, perché del faraone
La nipote è del Biscione!
Falsità birichina
Ruby bella è marocchina!
Non ha nonno egiziano
Come vorrebbe il Caimano!
Poi c’è la Libia sempre fedele
Tende beduine e luna di fiele
Non ha problemi il gran Caimano
Nel baciar del rais la mano
Un po’ papa un po’ padrino
Calma calma, un attimino
Chi c’è dietro a sto casino?
Colpirne cento per educarne uno
O farla pagare a qualcheduno?
Tanti anni a sopportare
Ora effetto domino a sabotare!
Gran Complotto non fa Storia
Ma a qualcun regala gloria
Chi c’è dietro, gli Stati Uniti?
Baluardo antidetriti
A esportar democrazia
Non han capito che è follia!
Forse forse c’è Israele
Dell’Egitto compar fedele
Un altr’alibi che destina
A rappresaglie in Palestina!
Non scordiam che il potere crea
Quando vuol farsi una nomea
Nell’Ottantanove in Romania
Ceasescu da mandar via
Si trovò una soluzione
Prender i morti senza unzione
Dall’obitorio di Timisoara
Per la strada all’aria chiara
Gettati furon i morti a ore
Per incolpar il dittatore!
Un santo egli non era certo
Ma la menzogna è a cielo aperto!
Poi a Belgrado nel Duemila
La NATO a far la fila
A occupar televisioni
E palazzi di istituzioni
Milosevic non si piega
Quindi è un mostro, uno stratega!
Al rogo al rogo, la gente prega
Neanche fosse figlio di strega!
Ritorniam al punto focale
Che è anche quello iniziale
Rivoluzioni spontanee
O regie sottocutanee?
Speriamo il primo caso
Il secondo è assai dannoso
Ognun fa quello che gli pare
Però nulla è ciò che appare
Una riflessione ci spetta
La gente muore e non aspetta.
Corto
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Peggio Poesie, Al Gheddafi
Il Peggio, in collaborazione con Poesie di S.B. vi presenta una poesia bondiana e una fotografia tratta da un video che Minzolini non manderà mai in onda, a differenza di quanto ha fatto con Romano Prodi. [asp]
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Ai Manifestanti Libici, poesia
Il Peggio dedica un encomio ai manifestanti della Libia. Intanto il premier italiano Berlusconi ipotizza una deriva fondamentalista. In pratica, sta cercando di giustificare Gheddafi. [asp]
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mercoledì 23 febbraio 2011
Silenzio per la Libia
Stasera Il Peggio rimarrà in silenzio, perché troppo forte è il silenzio di migliaia di morti a poche centinaia di chilometri. Su questo cimitero c'è l'ombra del nostro stesso governo, che non riesce ad esprimere una condanna più forte di qualche frase ambigua.[asp]
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Peggio Poesie, Antipasto Latino n.1
Non ve l'aspettavate, vero? Beh, a dire il vero neanche noi. Molti di voi studieranno e un tocco di latino a mezzogiorno può essere una ottima idea per una pausa riflessiva. Satira ed attualità in latino, ma chi arriva a tanto? Un ringraziamento a GmG per la sua collaborazione.
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martedì 22 febbraio 2011
A Mubarak, poesia

Poesie di Sandro B. vi presenta dei versi su Mubarak. Giorni in cui troppe rivoluzioni si accavallano, ma Il Peggio pensa a tutti voi, amici Mediterranei! Cliccate QUI per altre poesie BONDIANE. Attenzione, l'autore NON E' Sandro Bondi!
Caro amico Gheddafi ti scrivo
Ma la satira sulla politica estera è una categoria specifica? Da Al Jazeera alla Cnn, tutti i giornalisti citano continuamente l'Italia come chiave nella questione libica. Il Peggio c'è. [asp]
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Berlusconi chiama Gheddafi: Maledetti giornalisti!
Satira giornalistica. Berlusconi AVREBBE affermato "inaccettabili violenze sui civili". Pronta la smentita nel caso Gheddafi rimanga al potere? [asp]
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lunedì 21 febbraio 2011
Far Finta di Esser Bersani
La poesia satirica del Peggio non ne ha per nessuno. Bersani, che ti credevi?
La crisi dei dittatori e degli aspiranti tali
Le vignette satiriche de Il Peggio seguono con attenzione gli avvenimenti in Libia. GdB fa un'attenta analisi della situazione. [asp]
domenica 20 febbraio 2011
Sulla Genialità della Politica Estera
I periodi Rubicondi non possono di certo distogliere completamente l'attenzione dei satiri de Il Peggio da coloro che costituiscono gli altri protagonisti della peggiore politica italiana. Un Ministro degli Esteri che pratica per entrare nel Catasto e un Ministro dello Sviluppo che si è formato nelle TV locali. Seppur la creazione di TVL, la seconda TV privata in Italia (1974) possa considerarsi lontanamente degna di nota, Paolo Romani rappresenta l'emblema di un Governo col Tele-comando. [asp]
sabato 19 febbraio 2011
Il Peggio poesie: Romanzo Criminale
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Il Peggio Poesie: Sulla Porta di Arcore
La satira politica de Il Peggio ultimamente sta dando molto spazio ai fatti di Arcore. Non ce ne si faccia una colpa, poiché i Satiri del Peggio sono stati letteralmente sconvolti da queste vicende e questi erotici avvicendamenti.Si perdoni perciò il nostro accanimento sul bersaglio facile. La satira, dopotutto, è anche questo.
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venerdì 18 febbraio 2011
Comicità Bipartizan
La satira politica in RAI non serve. A parte qualche spazio protetto come quello di Vauro, si è costretti ad essere Bipartizan. Il vero maestro, nonostante le performance di Luca e Paolo, rimane Fred il vignettista di Porta a Porta.
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Maria Rosaria Raperonzolo Rossi, satira politica per i più piccini
A Maria Rosaria Rossi, raperonzolo dAr-core biondo, dedichiamo questa vignetta satirica con versi d'accompagnamento. Potremmo nomarlo Il Peggior Cortese, per carenza d'amor, s'intende. Al momento, un clichet adottabile per la futura satira politica de Il Peggio.[asp]
giovedì 17 febbraio 2011
All' Amato Io Me
Quattro.
Pesanti come un colpo.
"a Silvio quel che è di Silvio, a noi tutto il resto".
Ma uno
come me
dove potrà ficcarsi?
Dove mi si è buttato un ministero?
S'io fossi
cattivo
come il PD,
tribolerei sul filo di una finta rivolta democratica,
atterrando lieve su mari deserti.
Dove trovare un laido
come me?
Null'altro che Segretario potrei diventare!
Oh, s'io fossi bello!
Come una puttana!
Che cos'è il sesso per l'Uomo?
Un ladro insaziabile che si annida in esso.
All'orda imberbe della mia perversione
non basta una sottomissione che non sia morale.
S'io fossi calvo
lucido!
come una biglia!
Raserei a zero stomaco e capelli!
O riporterei all'ordine
ciuffi radi
in riga, come soldatini
e il mio fascino
sarebbe pane per la sua Persona:
sarei la più bella tra le sue puttane.
Oh, s'io fossi oratore
come Bossi,
gemerei,
traduttore simultaneo di feccie popolari.
Se alzerò il mio pugno
incerto,
avrò contadini e signorotti nelle mie mani,
gettati nella mischia come cani arrugginiti.
Con la mia voce suadente
radunerei le folle
se fossi abbronzato
come Obama!
Che bisogno ho io di amare
e amarmi
se la Luce s'è fatta carne?
Passerò,
trascinando il mio enorme culo.
In quale notte
delirante,
malaticcia,
da quali Ideali fui travolto
così piccolo
e così inutile?
Taurina
Pesanti come un colpo.
"a Silvio quel che è di Silvio, a noi tutto il resto".
Ma uno
come me
dove potrà ficcarsi?
Dove mi si è buttato un ministero?
S'io fossi
cattivo
come il PD,
tribolerei sul filo di una finta rivolta democratica,
atterrando lieve su mari deserti.
Dove trovare un laido
come me?
Null'altro che Segretario potrei diventare!
Oh, s'io fossi bello!
Come una puttana!
Che cos'è il sesso per l'Uomo?
Un ladro insaziabile che si annida in esso.
All'orda imberbe della mia perversione
non basta una sottomissione che non sia morale.
S'io fossi calvo
lucido!
come una biglia!
Raserei a zero stomaco e capelli!
O riporterei all'ordine
ciuffi radi
in riga, come soldatini
e il mio fascino
sarebbe pane per la sua Persona:
sarei la più bella tra le sue puttane.
Oh, s'io fossi oratore
come Bossi,
gemerei,
traduttore simultaneo di feccie popolari.
Se alzerò il mio pugno
incerto,
avrò contadini e signorotti nelle mie mani,
gettati nella mischia come cani arrugginiti.
Con la mia voce suadente
radunerei le folle
se fossi abbronzato
come Obama!
Che bisogno ho io di amare
e amarmi
se la Luce s'è fatta carne?
Passerò,
trascinando il mio enorme culo.
In quale notte
delirante,
malaticcia,
da quali Ideali fui travolto
così piccolo
e così inutile?
Taurina
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A Lupo (Maurizio) de' Lupis
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La difesa di Ghedini
Questa è una delle foto vignette satiriche che più preferisco, non solo perché l'ha ideata il sottoscritto, ma perché penso che tocchi i sensi. E' difficile fare dell'umorismo sulla condizione femminile, ma penso che effettivamente nei festini alla Eyes Wide Shut possano realmente sussistere dei problemi di riconoscimento. Satirica e triste, un po' come Ghedini, personaggio Kafkiano.
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mercoledì 16 febbraio 2011
A Nicole Minetti, Monna di Scambio
Vi presentiamo questa poesia satirica ispirata da una delle foto vignette satiriche del nostro stesso sito. Con mentalità di autoproduzione, i satiri de Il peggio si ispirano a vicenda.
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Al Piano Industriale FIAT, dalla Satira Politica alla Satira di Fabbrica
Non son più Agnelli gli italici motori
non son Corderi d'ispanico retaggio
ma se ne vanno felici per il viaggio
in transatlantico a navigar ....
Sarà Detroit la meta dei signori
trasferiranno colà il loro lignaggio
là venderanno vespini e moto piaggio
che a Torino prodotti saran ...
Che novità? Ci deve spiegazioni
signor Marchionne, dov'è per noi il vantaggio
se qui in Italia rimane l'assemblaggio
sarà l'America a delocalizzar ...
Signor governo, signori senatori
non vi conviene discuter, non è saggio
io guardo oltre, voi invece andate adagio
con il bilancio da risanar....
E mentre in Africa si risvegliano i Mori
la piazza italica indugia nel rodaggio
lei guarda oltre, ma oltreoceano è il raggio
della sua vista intenta a organizzar ...
Ripeto allora, perchè vi siano chiari
i risultati del mio aggiotaggio
se l'operaio vuol pure il primo maggio
ci vuole un attimo per licenziar ...
Ed ecco qui carissimi lettori
il riassuntino che preparato aggio
se pensavamo di aver visto il peggio
il peggio ancora ha da venir...
non son Corderi d'ispanico retaggio
ma se ne vanno felici per il viaggio
in transatlantico a navigar ....
Sarà Detroit la meta dei signori
trasferiranno colà il loro lignaggio
là venderanno vespini e moto piaggio
che a Torino prodotti saran ...
Che novità? Ci deve spiegazioni
signor Marchionne, dov'è per noi il vantaggio
se qui in Italia rimane l'assemblaggio
sarà l'America a delocalizzar ...
Signor governo, signori senatori
non vi conviene discuter, non è saggio
io guardo oltre, voi invece andate adagio
con il bilancio da risanar....
E mentre in Africa si risvegliano i Mori
la piazza italica indugia nel rodaggio
lei guarda oltre, ma oltreoceano è il raggio
della sua vista intenta a organizzar ...
Ripeto allora, perchè vi siano chiari
i risultati del mio aggiotaggio
se l'operaio vuol pure il primo maggio
ci vuole un attimo per licenziar ...
Ed ecco qui carissimi lettori
il riassuntino che preparato aggio
se pensavamo di aver visto il peggio
il peggio ancora ha da venir...
Aristarco di Samotracia
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Peggio Vignette: Il Favoloso mondo di Nicole n.1
Le vignette satiriche de Il Peggio portano alla luce gli aspetti più flaccidi della politica italiana.martedì 15 febbraio 2011
Sanremo, Albano e Amanda. Amanda?
Il Peggio tifa per Albano e per la sua canzone dedicata ad una prostituta nordafricana. Si scrive "Amanda", si legge "Ruby".
A Maria Rosaria Rossi
Maria Rosaria Rossi,
ardua è la sinossi
del tuo oscuro cammino
nel campo pidiellino;
in altro campo invece
nessun fece tua vece
(eccetto qualche fece):
lassa la sim leccasti,
ratta telefonasti,
e all'apparir dei fasti
con Fede t'adornasti
di femminili vesti,
ché la foglia di Fico
la lasciasti al tuo Amico.
Vivevi nel castello
e il marcondirondello
rallegrava un Augello,
che talvolta volava,
se il Viagra bastava;
più sovente, il Suo canto
facea quel luogo santo,
innalzando un peana
a vita pura e sana,
(vita da gran P.......).
Ed Egli era felice
più che lingua non dice.
Ma giudiziarie carte
sprangarono le porte
dell'ilare maniero:
all'apparir del vero
toupé, siero, dentiera
mostravan nella sera
la rimembranza acerba
del suo Bettino a Djerba.
Suor Rosaria del party,
Suor Maria grandi sarti:
orsù, intona una prece
al tuo Silvio fallace,
che tanto pene fece
financo allo Storace,
(di Santanché si tace);
e donagli la pace,
affinché la sua bile
giunga al prossimo Aprile.
ardua è la sinossi
del tuo oscuro cammino
nel campo pidiellino;
in altro campo invece
nessun fece tua vece
(eccetto qualche fece):
lassa la sim leccasti,
ratta telefonasti,
e all'apparir dei fasti
con Fede t'adornasti
di femminili vesti,
ché la foglia di Fico
la lasciasti al tuo Amico.
Vivevi nel castello
e il marcondirondello
rallegrava un Augello,
che talvolta volava,
se il Viagra bastava;
più sovente, il Suo canto
facea quel luogo santo,
innalzando un peana
a vita pura e sana,
(vita da gran P.......).
Ed Egli era felice
più che lingua non dice.
Ma giudiziarie carte
sprangarono le porte
dell'ilare maniero:
all'apparir del vero
toupé, siero, dentiera
mostravan nella sera
la rimembranza acerba
del suo Bettino a Djerba.
Suor Rosaria del party,
Suor Maria grandi sarti:
orsù, intona una prece
al tuo Silvio fallace,
che tanto pene fece
financo allo Storace,
(di Santanché si tace);
e donagli la pace,
affinché la sua bile
giunga al prossimo Aprile.
SM
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Le poesie del Peggio: Aristarco di Samotracia
In morte dell'uccello con gli anni
Un dì s'io non andrò sempre fuggendo
di camera in Camera, mi vedrai alla sbarra
in tua procura, Ilduccia mia, gemendo
il fiore che fu mio e ch'ora è di Marra.
Mediatrade sol, Mondador restituendo,
resta di me e di Venere orbato;
perciò deluse a te le palme tendo,
più non mi unge il ciel, dal padre abbandonato.
Vivrò in manette, chiuso nelle secrete
mura, non quelle maso dell'ultima festa,
non giocherò, cataro per finta, con fruste liete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Artriti odiose che più non permettete
nemmeno giochicchiar con mano lesta.
Aristarco di Samotracia
Un dì s'io non andrò sempre fuggendo
di camera in Camera, mi vedrai alla sbarra
in tua procura, Ilduccia mia, gemendo
il fiore che fu mio e ch'ora è di Marra.
Mediatrade sol, Mondador restituendo,
resta di me e di Venere orbato;
perciò deluse a te le palme tendo,
più non mi unge il ciel, dal padre abbandonato.
Vivrò in manette, chiuso nelle secrete
mura, non quelle maso dell'ultima festa,
non giocherò, cataro per finta, con fruste liete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Artriti odiose che più non permettete
nemmeno giochicchiar con mano lesta.
Aristarco di Samotracia
lunedì 14 febbraio 2011
Napolitano e il Sud Tirolo
Napolitano insulta i Sud Tirolesi: "Italiani!"
Rito Immediato
In questa vignetta, Ilda Boccassini, magistrato, prende in parola il Presidente e la sua voglia di Processo Breve.
domenica 13 febbraio 2011
I sìori del male
Diamo il benvenuto a Vocedelsud, che ci presenta una poesia Baudelairiana in salsa di satira politica. [asp]
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sabato 12 febbraio 2011
Mare Nostrum
Il Peggio è sulla cresta dell'attualità. E si mette anche d'impegno. Grazie anche a SM, a mio modo di vedere un fottuto genio. [asp]
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Il Silenzio del Cavaliere, fiaba.
C’era una volta un re, diranno i miei piccoli lettori…e invece no. C’era una volta un Cavaliere. Ma non un cavaliere medievale, di quelli tutto istinto e passion d’amore, che sfidan draghi e aman fanciulle dai dorati capelli, no, questo era un Cavaliere in doppio petto blu, bassino, con una calvizie assai presente, era il presidente del Consiglio di una penisola a forma di stivale, uno stivale putrido, ammaccato, che conteneva un piede ormai incancrenito. Una mattina il nostro si svegliò all’alba e si guardò allo specchio, una grassa risata lo pervase, era il riso del potere, il riso di chi sa che il mondo è ai suoi piedi. Un risveglio positivo se vogliamo in confronto a quella nottata, che invece non fu affatto serena. Il Cavaliere fece incubi assai inquietanti, sognò di gigantesche falci ed enormi martelli che volevano affettarlo e schiacciarlo, sognò di parrucconi da magistrati tinti di rosso, sognò il Soviet supremo che si accingeva a spedirlo in Siberia ai lavori forzati. Si svegliò sudato, appiccicato, poi quando si rese conto che il sogno era appunto tale, la risata prese il sopravvento, rivelò una realtà che si confaceva più ai suoi dettati. Fece colazione, consultò i suoi amici giornalisti e le sue televisioni, si incipriò il nasino, indossò scarpe col tacco e uscì. Non parlò affatto quel giorno, il sogno – inutile negarlo – lo aveva comunque turbato, chissà cosa significava, perché quel colore rosso acceso, quei simboli che volevan distruggerlo, non riusciva a capire. Tornato a casa il suo cameriere chiese: “Presidente, qualcosa non va? Ha una faccia oggi! Sembra uno spettro! Le si è sciolto anche tutto il cerone che, con le mie manine laboriose (quante cose sanno fare!), le avevo applicato con amore stamane, cosa le accade?”. Il Cavaliere scrutò il suo inserviente ma non disse nulla, in realtà provò a parlare ma le parole non uscivan di bocca, il mutismo s’era impossessato del nostro eroe. Indicò un bloc-notes sulla scrivania, il suo inserviente (che chiameremo Emilio, un nome come tanti) corse a prenderlo assieme a una penna d’oro e porse il tutto al Cavaliere che scrisse: “Dolce Emilio, lo shock che gli incubi di questa notte mi hanno apportato mi negano l’uso della parola, sono disperato, anche se nascondo bene il mio stato d’animo non riesco a capire cosa succede, il mio ruolo istituzionale non può permettermi di restare in questo stato di mutismo perenne”. Una lacrimuccia sgorgò dall’occhio destro di Emilio, si sciolse anche il suo cerone. Il Cavaliere andò a riposare. Passarono dei giorni, il mutismo ancora regnava sovrano. Il tenero Emilio allora decise di mettere in pratica un’idea che la sua sagace mente aveva partorito qualche notte prima, ossia far prendere un bello spavento al padrone. Forse uno spavento, magari durante il sonno, poteva far riacquistare la parola al Cavaliere e annullare quell’afasia terribile. Una notte il Cavaliere dormiva alla grande, l’Emilietto quatto quatto e lesto lesto, con passo felpato e cappello da notte, si diresse verso la stanza del padrone, aprì la porta, si avvicinò al letto dove il Cavaliere dormiva e urlò con tutto il fiato che aveva in gola: “Padrone!!!!”. Il Cavaliere sbarrò gli occhi, si alzò dal letto e urlò: “Bunga! Bunga! Bungaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!”. “Il padrone parla! parla! e che parole! che poesia esce dalla sua bocca!” disse il fido Emilio. Tutti vissero felici e contenti. Nei libri di storia questo episodio verrà inserito con il titolo “Miracolo italiano”.
P.S. Una colletta dei potenti del mondo fece sì che, dopo la guarigione, al nostro fu regalato un viaggio, una sorta di periodo di rilassamento in quel di Sharm el Sheik.
Corto
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