In questa poesia satirica Archiloco ci racconta l'ultima puntata di Lascia o Raddoppia, o del Governo...non ricordo mai. Ogni giorno c'è un cambio di manovra, ogni giorno "salta" una norma. E' giunta l'ora di dirlo: non si capisce più un cazzo. E qui non c'è più satira: vi do la mia dichiarazione dei redditi, la mia laurea in papiro economico e una biro. Oh, non sarà mica l'ora di attivarsi politicamente, vero? Di scendere in piazza? Queste son cose da Africa Settentrionale, mica da Europa Meridionale! [asp]
mercoledì 31 agosto 2011
Manovre Aggiuntive, poesia
Archiloco ci presenta una poesia sui colpi di coda, anzi di gomma, sul testo della manovra. Preoccupatevi. [asp]
Vignette Satiriche de Il Peggio
Le vignette satiriche di GDB acquistano sempre più popolarità per due fattori inequivocabili: la schiettezza e l'attualità. Infatti, le vignette del Peggio vanno di pari passo alle poesie satiriche, anch'esse legate alla più stretta attualità. Noi del Peggio ci divertiamo (e sottolineo divertiamo) così. Guardiamo cosa succede e ci esprimiamo. Non siamo schierati. Oddìo, forse non è del tutto vera quest'affermazione dato che alcuni di noi simpatizzano nettamente per una parte politica. Nonostante questo, non evitiamo assolutamente di colpire ogni parte politica che "se la tiri". Solitamente, la satira colpisce prevalentemente i governi in carica, perciò può darsi che in condizioni diverse, useremo altri pesi ed altre misure.
Le vignette satiriche come mezzo di condivisione
Come forse già sapete, specialmente se siete nostri "fan", Il Peggio è presente anche su facebook. Questo social network ci da l'occasione di condividere molto facilmente le nostre vignette satiriche e le nostre poesie, tramite dei link presi direttamente da questo blog. Mentre le poesie richiedono un interesse più profondo, magari proveniente da "abitudini culturali" o una semplice "abitudine noiosa alla lettura", le vignette satiriche di GDB possono essere apprezzate senza applicarsi troppo, magari senza infilarsi per forza gli occhiali in caso di miopia. Bene, proprio le vignette satiriche di GDB ci danno giorno dopo giorno la forza e lo spirito di continuare in questo progetto proprio perché grazie a queste capiamo di essere apprezzati. Non ci interessa la popolarità, lo dimostra la nostra permanenza nell'anonimato, cosa a cui forse rinunceremo nello stesso modo in cui abbiamo iniziato: per caso.
Le poesie e le vignette satiriche: unione perfetta
Ok, non sarà sicuramente una novità "diluire" la satira con delle vignette satiriche o umoristiche che siano, ma per le poesie diventa necessario. Infatti, proprio perché le poesie possono risultare pesanti o troppo ermetiche, soprattutto per coloro che non seguono la politica ossessivamente come noi, le vignette satiriche costituiscono un perfetto punto d'appoggio per i nostri lettori che, magari dopo una giornata faticosa, non hanno proprio voglia di stare a leggere le nostre poesie satiriche che più di satirico sanno di pazzesco e deviato, ossessivo e maniacale. Non avete tutti i torti.
Vignette satiriche e fotomontaggi
Sin dall'inizio, il Peggio ha cercato di offrire ai suoi lettori qualcosa di più "leggero". Con questo proposito iniziò Andreaseperso (il sottoscritto), che oltre a trovare un piacere malato nel parlare di sé in prima persona, ha una predilezione per i fotomontaggi e per le battute ad effetto, i non-sense ed altre cose psicologicamente distorte. Ad esempio, ecco a voi un fotomontaggio su Mastella. Ovviamente, la qualità delle vignette di GDB è superiore e ce ne rendiamo conto, ma questo genere di cacchiate contribuisce a mantenere quel senso di leggerezza di cui sopra.
Se vi state chiedendo del motivo per cui è stato scritto questo articolo, sappiate che un motivo c'è ma non possiamo dirvelo, perché altrimenti iniziereste a darci un senso o vederci come persone normali.
Andreaseperso
martedì 30 agosto 2011
Il Futuro che ci aspetta, poesia
Il Peggio poeta Archiloco manifesta le sue preoccupazioni, totalmente condivise dagli altri membri del blog, riguardo a questo periodo. Il momento è difficile ma non è solo la situazione economica a preoccupare, ma tutta la sfilza di gentaglia per un certo verso "creata" dall'era Berlusconi. Più che una poesia satirica, una poesia malinconica. Si stava meglio con Craxi e Moana Pozzi. Si fa riferimento anche a Renzi, sintomo della seria malattia venereo-berlusconiana insita anche nello stesso PD.[asp]
lunedì 29 agosto 2011
Il Gomito del Teppista, poesia
Ecco a voi un'altra poesia sul gomito rotto di Bossi. In realtà era pronta già da venerdì, ma Nunxio Bixio è stato sepolto da dieci Haiku su Bossi. Tuttavia, ecco a voi la poesia satirica "Il gomito del Teppista", che rimarrà d'attualità per almeno 40 giorni e la riabilitazione del dito medio. Ma per quello non siamo preoccupati: c'è sempre l'altro. [asp]
sabato 27 agosto 2011
Sempre Caro, Berlusconi e il Quirinale
Ecco a voi il nuovo lavoro di GMG, in stretta collaborazione con Giacomo Leopardi, nostro supervisore tecnico. In questo componimento, il pensiero più ricorrente di Berlusconi: il Colle. [asp]
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venerdì 26 agosto 2011
Dieci Haiku sul Risveglio di Gomito di Umberto Bossi
Umberto Bossi cade nel sonno e si frattura il gomito. Speravamo fosse caduto dalle nuvole, invece è soltanto caduto dal letto. [asp]
giovedì 25 agosto 2011
martedì 23 agosto 2011
Scilipotide - Canto II
Oggi vi proponiamo il secondo canto de la Scilipotide, uno dei lavori più apprezzati di Lourid, poeta dantesco e con un pallino per Scilipoti. Nel caso l'abbiate saltata, ecco a voi il link per lil primo canto della Scilipotide. Per tutta la pagina con tutta la serie, invece, eccovi il link per la Scilipotide completa, utile per quando usciranno anche gli altri canti (il terzo è in cantiere). Nel caso abbiate bisogno di una spinta motivazionale, ecco a voi un link propedeutico . [asp]
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lunedì 22 agosto 2011
Tremonti, Scontrino di Dio. Secondo episodio. Espiazione dei Risparmi e Taxi Driver.
Episodio n.2 – Espiazione dei Risparmi e Taxi Driver.
Giulio era nella propria stanza da letto, chiuso a chiave e con il climatizzatore spento, che tuttavia accese quando per un istante pensò all’inferno, quello dantesco, da lui immaginato come un insieme di gironi: evasori, dipendenti pubblici, "scioperai", leghisti, teletubbies e così via.
Nella sua stanza, il suo pollice e il suo indice stringevano un gessetto, che lasciava dietro di sé strani disegni, frasi scomposte. Una di queste diceva “espiazione dei risparmi”. Infatti, successivamente alla sua folgorazione alla Giovanni Lindo Ferretti, egli pensava spesso al troppo risparmio come una sorta di peccato, un attaccamento ai soldi, lo stesso di cui erano ammalati alcuni commercianti, i quali rientravano sempre in una sorta di scenetta che lo stesso Giulio riproponeva spesso davanti allo specchio:
- - Ma dici a me? E con chi stai pavlando…dici a me! Eh, ci sono solo io qui. Non lo fai…lo scontvino?
Intanto, le particelle di solfato di calcio diidrato* fluttuavano per la stanza in ordine sparso e del tutto casuale, un po’ come le frasi e gli strani disegni che Tremonti aveva fatto sulla sua lavagnetta comprata all’IKEA, in cui lo stesso capitava molto frequentemente per via della sua passione per gli scontrini molto lunghi anche per piccoli acquisti. Giulio era solito comprare dei sacchetti di Kottbullar, le polpette svedesi dal retrogusto smontabile.
di -Ma dici a me? E sì, se guavdi e mi pavli vuol dive che stai pavlando con me. Non lo fai… lo scontvino?
Sì, Giulio era solito ripetersi più volte e lungo tutto l’arco della giornata. Anche a Montecitorio, mentre i suoi colleghi ministri si arenavano tra i banchi pur di raggiungere la maggioranza nelle votazioni, lui era in bagno che ripeteva la sua scenetta. La ripeteva ogni giorno anche in macchina, tramite uno specchietto rubato a sua moglie Fausta.
Ma torniamo a quella frase. Espiazione dei Risparmi. Una frase inquietante che farebbe rabbrividire sia i rabbini che i risparmiatori neo-nazisti. Tremonti, d’altro canto, ha uno dei redditi imponibili netti più bassi tra tutti i parlamentari, con 39.672€ netti, 176.897€ lordi. In pratica, uno stipendio lordo.
Era proprio questo “lordi”, presente in ogni dove, a spaventare Tremo (il soprannome affibbiatogli da bambino, per distinguerlo dal suo amico immaginario Monti, preferito dai suoi stessi genitori al figlio visibile per via della erre irritante), ad innervosirlo, a pugnare sul muro.
Sulla lavagnetta, vi era una nota a partire dall’angolo in basso a sinistra, poco sopra la figurina Panini di Mourinho. La nota diceva: “Reddito lordo, avanti così”. Sebbene possa apparire molto banale, questa frase racchiudeva in sé tutta la mostruosa idea Tremontiana: trasformare i redditi in redditi completamente lordi.
-
- Se non puoi abbateve un nemico, passa dalla sua pavte. Sacvo cuove di Gesù pevdona i mezzi con cui conduco il tuo popolo alla salvezza delle anime.
Una volta alzatosi dall’inginocchiatoio, tornava allo specchio summenzionato.
-
- Dici a me? Hai fatto lo scontvino?
*Il gesso tradizionale, che Tremonti preferisce di gran lunga a quello in carbonato di calcio, solitamente utilizzato dal suo professore di economia generale all’università, che all’esame gli mise 29, per andargli in culo.
Andreaseperso
venerdì 19 agosto 2011
Tremonti, Scontrino di Dio.
Capitolo primo, la folgorazione.
Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, è in un periodo di crisi depressiva, stress, caldo psicologico che non lo abbandona neanche in altura o in quelle serate in cui cerca di rinfrescarsi con una coca-cola, magari sorseggiandola insieme ai suoi vecchi amici della lega nord, magari nel giorno del suo compleanno. No, questo caldo psicosomatico proprio non lo abbandona ed anzi lo cucina pian piano come fosse una pietanza di quelle che si conservano per giorni proprio in virtù del processo di lunga cottura, come il pane di Altamura. Una crosta fuori, a rafforzare le apparenze, di un uomo ormai ammorbidito da tutto l’acido che gli si è gettato addosso. Da tutti.
La coca cola non aiuta.
La crisi economica, di borsa, dei mercati, delle banche, non è cosa da poco. Non c’è da preoccuparsi, tuttavia, poiché i telegiornali ed il servizio pubblico tendono a non spiegare al popolino cosa effettivamente significhino le oscillazioni dello spread, i titoli di stato, i cinesi che si incazzano. Lasciano che ognuno nel suo piccolo pensi che prima o poi lo stesso TG trasmetterà la seguente frase, in questo preciso ordine: “L’economia è in ripresa, lo dice l’xxxxxxxx” dove al posto di xxxxxxxx ci sarà ISTAT o qualche altro Istituto di Studio per le Tarantelle a Taranto. Quel giorno, al TG1, ci sarà quel conduttore sulla cinquantina, per niente rassicurante e con una voce inadatta ad uno che dovrebbe fare quel mestiere, in quanto esilarante e più adatta alla presentazione di uno di quei tanti premi che assegnano nelle serate estive sulla stessa RAI, come Castrocaro ed altri premi per le proprie raccomandazioni.
E’ in questo contesto, di disinformazione e rincoglionimento, che Tremonti prova questo caldo. E’ accaduto proprio in una di queste notti che Tremonti, svegliandosi di soprassalto per aver sognato di aver perso l’ennesima volta al videopoker, ha pensato alla parola “flagellazione”. Giulio aveva pensato di auto-punirsi senza una motivazione razionale.
Preso da questo pensiero e questa voglia auto-punitivo-distruttiva,Tremonti ha avuto la sua personale (forse) illuminazione: auto-flagellare il paese intero. Alla fine, ha pensato, se c’è la crisi è colpa di tutti, evasori, mafiosi, politici, scioperai ed anche della gente per bene, magari con stipendio mediamente basso, per via della loro incapacità auto difensiva (da leggersi sia come non capacità ad auto-difendersi, sia come autodifesa nella propria incapacità, in controtendenza alla logica). E’ colpa di tutti, ha pensato, è colpa di tutti.
Ad un tratto, il caldo psicosomatico di Giulio si è condensato in una fiammella spirituale, illuminandogli lo spirito e innalzandolo ad un livello di sovracoscienza in cui ha finalmente capito di essere stato mandato da Dio stesso, a far da cilicio sociale, a far pagare tutti, per tutto.
Così, Tremonti, scontrino di Dio, ha iniziato il suo viaggio spirituale fatto di visioni nell’aldilà dell’umano fisco. In bilico tra le due dimensioni, Giulio subisce involontariamente delle illuminazioni che per sua personale convinzione lo porteranno a salvare il paese, non dalla crisi, ma dai suoi uomini troppo vogliosi di evadere le tasse ma anche da quelli ossessivamente desiderosi di risparmiare. Proprio per questi ultimi, Giulio ha potuto apprezzare una geniale trovata del supremo contabile:
-In Paradiso-
Chiuso per mancato pagamento delle Indulgenze.
Tremonti, scontrino di Dio, aveva soltanto da imparare, praticando in fretta e senza troppo pensare.
Andreaseperso
mercoledì 17 agosto 2011
In memoria di Francesco Cossiga, Turco Crociato
Da ragazzo studiò per diventare giurista.
E lo diventò.
Diplomatosi a sedici, laureatosi a diciannove.
Un ragazzo modello.
Un cristiano dabbene.
Un cristiano perfetto.
Un democristiano perfetto, poiché lo stesso ardito,
primanco del conseguimento della maturità
inseguì e conseguì la tessera del Partito
con lo scudo crociato e la scritta LIBERTAS.
Conseguita la laurea, in tre anni e rotte ore
mancava il suggello, il sigillo, la consacrazione.
Non bastavano certo una tessera e un’iscrizione
A placar le voglie di un picconatore.
A trent’anni si fece turco* tra Cristiani
e da Sassari portò lo scudo sino agli alti-piani
di Roma.
Giovane turco deputato nel governo Moro:
-Cose Turche-
Da Ministro, blindasti gli studenti
Con blindati e armi esposte ai venti.
Nel Settantotto, quando il Moro fu rapito
Creasti di “crisi” un comitato, creato e forse suggerito
Dallo stesso Licio Gelli, poiché lo stesso “comitato”
Era costituito e ben firmato, P2.
Nonostante le ombre, gli amici malsani, le strane voci
Diventasti oltre che premier e Presidente del Senato
Anche Presidente della Repubblica, senza equivoci
e con tanti amici: Andreotti, Repubblicani, Liberali e Comunisti.
Già, il voto dei comunisti mentre nascondevi Gladio,
nel caso gli stessi, magari attivisti, si fossero risvegliati
dalla loro tana, magari punzecchiati
dalla CIA americana.
Fatto non fosti per viver come bruto
Ma per seguir virtute e Palamara.
Ultimi screzi di un uomo che sapeva
troppo
Ma che parlare non poteva, non poteva
Sfasciare lo Stato
Picconarlo.
Seppellirlo al suo fianco.
p.s.
Tanti saluti da Giulio.
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riposa in peggio
In Morte di Francesco Cossiga, poesia
Nota dell'autore: Esattamente un anno orsono, forse per sfuggire ai temibili strali del Peggio (della cui venuta al mondo egli era venuto a conoscenza addirittura prima degli stessi ideatori del famoso blog) veniva a mancare (a chi?) Francesco Cossiga, Presidente Emerito (cosa?). Questi versi sono qui a dimostrare che la Morte può risolvere diversi problemi, ma non quelli Peggiori. [lourid]
Nota di redazione: Cossiga è uno di quei personaggi che lo si voglia o no, hanno fatto la storia d'Italia. La storia peggiore, si intende. Anche Berlusconi sta facendo la storia, e rimarrà nei libri dei nostri piccoli studenti sebbene questi non riporteranno mai l'intera mole di processi per i quali si è ricostruito una sorta di legalità di facciata attraverso tutte le leggi ad personam, piegando lo Stato ai propri interessi. Per Cossiga è lo stesso. Rimarrà il politico, ma non tanto l'uomo. Il Picconatore di Sassari, lodato dal politicante medio che deve ben apparire in TV davanti alle ultrasettantenni con diritto di voto, è stato uno di quei personaggi oscuri che sicuramente sapevano (e sanno, se si pensa ad Andreotti) cose che ci farebbero rabbrividire, e che a Napolitano causano dei geloni difficoltosamente nascosti dalle pantofole. Per il rapimento di Aldo Moro, Cossiga aprì una sorta di "unità anti-crisi", successivamente rivelatasi costituita da elementi della P2. Tutto ciò negli anni delle bombe, delle cosiddette stragi di Stato. E toglierei "cosiddette". [asp]
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venerdì 12 agosto 2011
Alemanno e Formigoni, un pomeriggio d'Agosto
Alemanno e Formigoni.
Venerdì d’Agosto. Interno di un Bar in via Sistina, Roma.
- -Non può continuare così, non credi Gianni?
- -Certo che no. Bisogna fare qualcosa. Stiamo già rinunciando al GP di Roma con un mio personalissimo progetto di un baretto sotto la curva Colosseo, non possiamo subire altri tagli, soprattutto ora che stiamo tassando i turisti. Da dove li pijo i soldi? Dar fontanone?
- -Ma sai che stavo pensando anche io di aprire un bar lungo il percorso del GP di Roma? In effetti ci stiamo pensando un po’ tutti. Persino Bossi. Vabbé, ma a parte questo, io sto incasinato peggio di te, con l’expo alle porte. Ma a proposito, che cazzo è sto expo?
- - Mah, che dirti Robbé… Una volta finiti i lavori e intascati i soldi, non so cosa succeda in questi casi. Perché ti preoccupa così tanto poi? Se qualcosa va storto dai la colpa a Pisapia, no?
- - Beh certo certo… Non c’è dubbio. E’ nel mio programma, firmato persino dalla…a proposito, ma chissà dove sarà in questi giorni la Minetti…non la sto vedendo per niente. Me la immagino in perizoma. Ma dove sarà? Ho girato col mio yacht ultimamente ma non sono riuscito a beccarla.
- -Chettedevodì, mo famo sta protesta contro er capo. Poi ce pensamo. Sta manovra è na capocciata ar muro. E sta lega m’ha proprio rotto li cojoni.
- - Ma guarda, il problema non è tanto la lega, quanto il fatto che vogliono restare lì. Calderoli mi ha detto che Bossi s’è visto The Blues Brothers l’altro giorno e dopo essersi comprato dei sunglasses ha iniziato a fare un po’ il burbero. Pensa che l’altro giorno dopo aver detto coglione a Tremonti se n’è scappato con la macchina. Sgommando. In macchina c’era Scilipoti con degli altri sunglasses. Ha scelto lui perché assomiglia a John Belushi.
-Beh in effetti vestito da pinguino e con degli occhiali ci può stare. Senti ma cosa facciamo? Parliamo con qualcuno? Sta manovra così non può passare. Ma se cade il governo so ‘ccazzi.
- -Massì. Facciamo una delle solite dichiarazioni infuocate e poi andiamo a fare shopping. Ho visto una camicia a pois arancio-lilla che non può scapparmi.
- -Ok dai. Pagamo e annamo.
- - Ok. Paga tu.
Andreaseperso
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mercoledì 10 agosto 2011
Silvio: "Dopo la politica mi do al porno"
Approssimandosi il sospirato The End del suo Governo, si apre il totomestiere per il carissimo Cavaliere: cosa farà una volta smessi i panni di presidente del Consiglio Silvio Berlusconi? Potrebbe restare nudo e proseguire con la carriera che gli è da sempre più congeniale, l'attore porno. Eccolo in posa con un costumino leopardato con cui sta furoreggiando durante le vacanze al mare. Una vignetta satirica del grande archivio di GDB.
martedì 9 agosto 2011
venerdì 5 agosto 2011
A Penati piace il Cash
In ogni ufficio di Filippo Penati stanno trovando migliaia di euro in contanti. Che a Penati piaccia giocare a Poker? magari in modalità cash? Questo potrebbe spiegare molte cose...Ce lo ritroveremo alle WSOP il prossimo anno. PD permettendo.
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Un'estate a Sant'Elena
Crollano le Borse. Abdicherà mai il Cavaliere? Il Peggio non ci scommetterebbe un centesimo. Silvio Berlusconi aveva annunciato un'estate a Lampedusa, ma potrebbe decidere di cambiare rotta e passare le vacanze nei luoghi in cui sostò la spoglia immemore di Napoleone.
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mercoledì 3 agosto 2011
Tanto Gentile, poesia per Ruby
GMG continua la sua serie di poesie parodia riprendendo i classici. In questa poesia satirica, riprende la donna che ha tenuto banco e soprattutto qualcos'altro, per tutto l'anno passato: Ruby Rubacuori, nipote di Mubarak. Ok, non è la nipote di Mubarak, ma Berlusconi ama fare sesso con le nipoti degli uomini potenti. O far finta di farlo. E' una fantasia che lo eccita. [asp]
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martedì 2 agosto 2011
2 Agosto
31 anni fa la strage alla Stazione di Bologna.
Oggi il Consiglio dei Ministri osserverà un minuto di complotti.
Carlo Mars
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A Cena con Borghezio
Scegliendo una foto per accompagnare la poesia di Nunxio mi son chiesto "ma Borghezio le foto le fa tutte così?". E' dai tempi di EMINEM che non vedevo un uso così sfrenato dell'abductor pollicis obliquus. [asp]
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