mercoledì 30 novembre 2011
martedì 29 novembre 2011
Da “I LOVE BUNGA BUNGA” a "FORZA GNOCCA". Ma Berlusconi stavolta non c'entra.
Ormai è ben noto e provato da molteplici esempi: qualsiasi cosa sia in qualche modo legata al nome di Silvio Berlusconi (salvo le di lui imprese di famiglia) non appare certo destinata alle migliori fortune. Ciononostante c’è chi come Alfonso Piscitelli, imprenditore del settore dei profumi, non si lascia certo spaventare dalla scaramanzia e appare tutt’altro che intenzionato a gettare la spugna, nella ferma convinzione della bontà delle sue idee. La sua idea di lanciare sul mercato l’eau de parfum “I love bunga bunga” non può infatti dirsi baciata dalla sorte, visto che glielo hanno sequestrato a più riprese come prodotto contraffatto. L’interessato, forse ispirato dall’ispiratore (finale?) delle sue fragranze, prima denuncia persecuzioni da parte dei poteri forti dichiarando “Sono un perseguitato, sono le multinazionali della cosmesi che mi fanno guerra” per poi incombere in un sussulto di dubbio sulle effettive cause della sua mala sorte: “Sarà un caso, ma i miei guai sono iniziati quando ho lanciato un altro profumo legato a Berlusconi “Club Forza Italia”. Ma i dubbi sono fatti per essere felicemente superati , e Piscitelli non demorde, anzi è pronto a rilanciare. A breve, ispirato dalle “attività” dell’ex presidente del Consiglio, si prepara a lanciare un nuovo profumo: “Forza Gnocca” con un sapore molto particolare: “All’essenza di vulva”, promette.
Lourid
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MARRA, SCILIPOTI E SARA TOMMASI CONTRO LE BANCHE. UN CINEPANETTONE? NO. PEGGIO.
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| Abbiamo scelto la foto più sobria, per risultare palesemente irrealistici o sotto l'influenza del Tg1 di Minzolini. |
Neanche una decina di giorni fa Domenico Scilipoti, attorniato da una ghenga di loschi ma pittoreschi figuri, si stracciava le vesti in piazza per l’avvenuta dipartita dello stato democratico italiano. Ma il lutto è stato ben presto elaborato, e Scilipoti è ormai pronto a nuove eroiche avventure. Anzi, più che eroiche, eroicomiche. E come vedremo, anche eroticomiche. Sabato l’eroe della Responsabilità Nazionale ha infatti celebrato nella cornice del Teatro Quirino di Roma la nascita di un nuovo promettente sodalizio con un’altra maschera del cabaret politico italiano: l’acerrimo avversario dello strateggismo sentimentale, il pertinace esploratore del labirinto femminile, nonché nemico giurato del signoraggio bancario di primo e anche di secondo grado: Alfonso Luigi Marra, che sabato ha appunto fondato un partito d’azione per lo sviluppo (Pas) di prossimo (anelato) sbarco in Parlamento. Le premesse – ottime – del resto ci son tutte: le intenzioni, bellicose: “Sono decotti – arringa – conquisteremo Montecitorio e li spazzeremo via”; la maitresse à penser, Sara Tommasi, con le natiche allegoricamente al vento in segno di protesta contro le banche, la quale ha dichiarato: “Prima di tutto credo nelle tesi di Marra. Poi non me ne frega niente di mostrarmi e mi diverto. Mi basta essere retribuita”; i “compagni di strada”: cugine, zie e nipoti dello stesso Marra Complottisti. Piccoli imprenditori. Preti lefevebriani, docenti universitari negazionisti. Non manca nulla per un successo comunque assicurato, forse solo una cosa, ma arriverà: lo spot in cui Scilipoti si denuderà contro il signoraggio bancario.
Lourid
Sogni d'una notte di mezza sega: aiutateci!
Siamo passati dal circo all'Università: la poesia satirica ha bisogno di nuove ispirazioni. Chiediamo ufficialmente lo stato di calamità naturale e un sostanzioso aiuto da parte del nuovo governo. [asp]
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lunedì 28 novembre 2011
Vacanze ai Monti, poesia scherzosa
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domenica 27 novembre 2011
sabato 26 novembre 2011
Mario Monti e la scuola di magia occulta
Nella celebre scuola di magia occulta, il Bildeberg College, Mario Monti è ormai l'alunno più apprezzato. Ma alla loggia del "Triangolo con L'Occhio" si contrappone il BiscioneVerde, di cui unico esponente resta solo Silvietto, della razza dei Goblin, ridotto a paggetto del più potente Mago Monti. (gdb)
venerdì 25 novembre 2011
Mario Monti e i segreti della banca di Harry Potter
Fin dai banchi di scuola il nostro Marietto aveva un'unica passione, far di conto. Nonno banchiere, papà banchiere, la strada di Mario è segnata. Eccolo in una foto che lo ritrae in uno dei suoi incarichi, membro del comitato direttivo della Banca dei Goblin in Diagon Halley. Riuscirà Harry Potter a salvare l'Italia da questi strani esseri conosciuti anche come Bilderberg? Non lo sapremo mai, moriremo prima di fame.
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LA PADANIA ESISTE, BONANNO (LEGA) TROVA LA PROVA SCHIACCIANTE
La cosa è nota: l’esistenza storica di quell’entità affascinante e misteriosa un giorno battezzata da Umberto Bossi col nome di Padania è sempre stata strenuamente difesa dai leghisti, i quali però, come Pasolini - e a differenza di Socrate - sapevano di sapere, ma non avevano uno straccio di prova che fosse una. Ebbene, da ieri possiamo dire che più così non è: Buonanno, deputato della Lega, ha trovato la prova schiacciante «La Padania? Certo che esiste, altrimenti non esisterebbe il Grana Padano!» ha affermato ieri ai microfoni de “La Zanzara” (Radio 24) con logica stringente corroborando così la sua tesi: “perché allora esiste il Gazzettino Padano? Se c'è questa terminologia significa che la Padania esiste”. La scoperta è senz’altro di quelle destinate a lasciare un segno indelebile nella storia degli uomini, e Bonanno può dunque a ragione rivendicarne orgogliosamente il copyright: “Lo ha detto anche Vittorio Feltri in una trasmissione, evidentemente ci ha creduto e mi ha copiato.” Magnifiche sorti ci attendono: s’attendono a breve prove dell’esistenza di Dio, dei marziani, di Brunetta (molti credono non a torto che si tratti di un’allucinazione collettiva), nonché dell’anima di Andreotti.
Lourid
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giovedì 24 novembre 2011
COSTI DELLA POLITICA: GRASSANO HA LA SOLUZIONE FINALE
Non solo sulla figura del mattatore Mimmo Scilipoti si regge il Partito Cabarettistico Italiano, ovvero la flatulenza istituzionale nota ai più con l’acronimo “PET”: insomma, i famigerati Responsabili. Alla sua ombra stanno crescendo talenti ancora in gran parte inespressi, come il suo fido scudiero Antonio Razzi o l’onorevole Maurizio Grassano. Infatti, se Scilipoti è a lutto e si straccia le vesti per la morte della democrazia, Grassano preferisce non indulgere in stucchevoli sentimentalismi e propone risoluto una soluzione drastica agli annosi problemi del nostro paese. Questa la sua dichiarazione di ieri sera ai microfoni di Radio 24: “Il Parlamento non l'ho inventato io! Ci sono capitato, come tutti ... Fosse per me sa cosa farei io? Io il Parlamento lo eliminerei. Secco. Via. Eliminerei sia la Camera che il Senato. Poi ne mettiamo Uno solo che comanda su tutto. Poi eliminiamo anche i Ministri, Sottosegretari, tutto, mettiamo Uno solo che comanda su tutto. Ma sa quanti soldi risparmieremmo? I cittadini italiani sarebbero contenti, e non se ne parla più. Trac!!” Infine conclude con una punta di modestia: “Non è una teoria, è una cosa per far risparmiare l'Italia. ” Viste le analogie che un programma del genere facilmente ispira, potremmo meglio definirla una soluzione finale.
Lourid
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mercoledì 23 novembre 2011
martedì 22 novembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
sabato 19 novembre 2011
venerdì 18 novembre 2011
Due Meloni e divento Maria Rosaria Rossi
Caduto il Governo Berlusconi, cominciano a scoprirsi retroscena sui vechi ministri. Giorgia Meloni si confessa a noi de il Peggio e rivela: "Maria Rosaria Rossi non è mai esistita, mi sono inventata questa identità per sentirmi una bomba sexy, basta qualche gonfiata qua e là e il gioco è fatto.
giovedì 17 novembre 2011
Una poesia estrema, genere HOT
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mercoledì 16 novembre 2011
Addio Silvio, goditi le ferie
Una cartolina d'addio. Un ultimo pensiero per i suoi elettori e fan. Ciao Silvio, ti dimenticheremo al più presto.
A Monti, Futuro Premier
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martedì 15 novembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
domenica 13 novembre 2011
Silvio Smonta, poesia dimissionaria
GMG è solito "scherzare" con i classici e in questa poesia satirica ci ripropone sinteticamente la storia di colui che ha fatto della briglia un vero e proprio cappio. Dalla guida del governo al sadismo estremo. Ma alla fine, chi troppo monta alla fine smonta. Le dimissioni di Berlusconi erano attese quanto un coito e gli insulti derivati non sono altro che parte dello stesso processo sadomaso.
sabato 12 novembre 2011
E' caduto
Silvio è caduto, immediatamente ha accusato un dolore al basso, basso ventre. Ciao Silvio, cento di questi giorni!
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venerdì 11 novembre 2011
Il Prepuscolo di un Presidente
Cade o non cade? Si piega o non si piega? Sicuramente non si rialza. Caro Silvio, guarda all'orizzonte! Il tuo simbolo è al tramonto. Segui dunque l'inabissarsi del tuo potere e sprofonda in un'inevitabile disfatta. Interruptus è il tuo mandato. Rassegnati!
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Il Desktop di Berlusconi!!!!
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Lode a Gabriella
Poesia dedicata a Gabriella Carlucci, donna di spettacolo nonché deputata del PDL ultimamente passata all'UDC.
giovedì 10 novembre 2011
Maria Rosaria Rossi, Due Meloni?
Abbiamo scorto alcune analogie tra Giorgia Meloni e Maria Rosaria Rossi. Sarà per caso la stessa persona? Proviamo a scorgere le differenze...
Non abbiamo ben chiaro se tale argomento sia satirico, umoristico o più adatto a Chi l'ha visto? Fatto sta che la somiglianza c'è, ed è davvero impressionante! Maria Rosaria Rossi è già stata oggetto di nostre attenzioni per poesie e vignette satiriche, come ad esempio A Maria Rosaria Rossi di S.M. e Maria Raperonzolo Rossi di GDB, ma questa somiglianza non l'avevamo mai notata... Sarà che MSM è una politica che non si nota tanto per il suo viso, né per i suoi discorsi, mandando così in crisi ogni occasione di approfondimento sui tratti somatici. Gdb è convinto che si tratti della stessa persona, ma molto verosimilmente potrebbero essere parenti. Chi lo sa?Giorgia Meloni esce di scena, abbandonando il suo ministero per le politiche giovanili, mentre Maria Rosaria Rossi resta deputata alla camera. Come passerà le sue giornate? Cosa ha da proporre per il nostro futuro? Che ne pensa di Monti? Potrà finalmente chiamare Berlusconi senza che l'intercettino? E' una sesta, quella? Staremo a vedere, con spirito patriottico. A proposito, cosa penserà Casini di Maria Rosaria? Di sicuro non buone cose, dato che non è molto "proporzionale". [asp]
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mercoledì 9 novembre 2011
L'Apocalisse del Cavaliere, ovvero Il Cavaliere dell'Apocalisse
Una poesia sull'apocalisse di Berlusconi, il quale ci ha portati sull'orlo di un'altra apocalisse: la nostra.
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Silvio e l'Affondamento dell'Italianic
L'Italia affonda. Il grande miracolo di Berlusconi impatta con un iceberg di gelida realtà. A far da cronaca, eccovi l'ultimo componimento di S.M.
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martedì 8 novembre 2011
Crisi di Governo, poesia erotica
Introduzione all'introduzione di materiale surrettizio nel retto della presidenza; nell'orgia di governo si cambia posizione. [archiloco]
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lunedì 7 novembre 2011
SILVIO'S HOWL (L'URLO DI SILVIO) (feat. Allen Ginsberg)
SILVIO'S HOWL (L'URLO DI SILVIO)
Ho visto i migliori elementi della mia legislatura distrutti dalla follia,
morir di fame perché tutti i ristoranti erano pieni,
trascinandosi per i corridoi vuoti di Montecitorio in cerca di un incarico da sottosegretario,
peones dalla testa di Scilipoti bruciare per l'antica connessione al macchinario celeste delle ripartizioni dei posti e degli incarichi, che la scarsità di voti per la fiducia al maxiemendamento
innalzò al rango di oggetti del desiderio nella sovrannaturale oscurità di Palazzo Grazioli,
galleggiando oltre le guglie spoglie della Milano da bere contemplando musica d'Apicellla,
che mostrarono le loro teste altrettanto spoglie di cervelli alla BCE, e videro gli angeli di Draghi barcollare sui listini tra gli spreads,
che attraversarono la Cepu con occhi di trota lessa, allucinando la Basilicata e la tragedia delle Maserati di La Russa in mezzo agli interpreti disperati delle sue conferenze in inglese,
che furono espulsi dall'ordine dei medici per pubblicare libri osceni sull'omeopatico governo dei responsabili,
che si rannicchiarono su scranni non garantiti da liste chiuse,
bruciando 22 miliardi di euro in una seduta ed ascoltando il Terrore della mancata rielezione,
che furono sputati nelle loro urne fiduciose ed urinanti, tornando con una cintura di marijuana da Arcore,
che mangiarono per cinque euro al buffet di Montecitorio perché tutti i ristoranti erano pieni, o bevvero il proprio piscio digiunando a Radical Valley, la morte, o purgarono le loro panze elefantiache fiducia dopo fiducia,
con segnali di apertura all'opposizione, droghe fornite da Tarantini, cazzo e palle mosce per mancanza di Viagra (unico segno tangibile della crisi),
incomparabili convergenze parallele saltando verso i poli di Barcellona Pozzo di Goito (Sicily) ed Arcore (Padany) illuminando il sindaco di Firenze nel Frattempo,
solidità di 315 deputati diventati 300 giovani e forti – 301 con Renzi - albe padane da festa della zucca toccandosi i Maroni, ubriachezza da champagne del Millionaire sul bidé della Santanché, quartiere dell'Olgettina con semafori lampeggianti alla cocaina e l'auto della Minetti rubata da uno sfattone, e lei rinchiusa, ma nel suo appartamento perchè non siamo ad Amsterdam,
vibrazioni di vecchio ulivo rinsecchito e sol dell'avvenire fattosi luna nei gracchianti crepuscoli invernali di Via Botteghe oscure, castronerie da Bersani e ragazzate Renziane,
che si incatenarono alla sedia da Ministro per la corsa infinita dalla lista chiusa al sacro vitalizio,
fatti di cocaina finché il ballo di san Lavitola e Tarantini li faceva cadere, le bocche ancora aperte non sia mai che si possa ancora sbafare qualcosa, nella declinante luce dello Zoo di Montecitorio tra la gabbia di Capezzone e quella di Cicchitto – forse un cetriolo dimenticato lì dalla Brambilla -
che affondarono tutta la notte nella luce sottomarina del Billionaire, e sedettero tutto il pomeriggio di tramezzini stantii nella desolazione di Palazzo Madama, ascoltando lo scricchiolio delle elezioni anticipate dall' I-PHONE ALL'IDROGENO.
Ho visto i migliori elementi della mia legislatura distrutti dalla follia,
morir di fame perché tutti i ristoranti erano pieni,
trascinandosi per i corridoi vuoti di Montecitorio in cerca di un incarico da sottosegretario,
peones dalla testa di Scilipoti bruciare per l'antica connessione al macchinario celeste delle ripartizioni dei posti e degli incarichi, che la scarsità di voti per la fiducia al maxiemendamento
innalzò al rango di oggetti del desiderio nella sovrannaturale oscurità di Palazzo Grazioli,
galleggiando oltre le guglie spoglie della Milano da bere contemplando musica d'Apicellla,
che mostrarono le loro teste altrettanto spoglie di cervelli alla BCE, e videro gli angeli di Draghi barcollare sui listini tra gli spreads,
che attraversarono la Cepu con occhi di trota lessa, allucinando la Basilicata e la tragedia delle Maserati di La Russa in mezzo agli interpreti disperati delle sue conferenze in inglese,
che furono espulsi dall'ordine dei medici per pubblicare libri osceni sull'omeopatico governo dei responsabili,
che si rannicchiarono su scranni non garantiti da liste chiuse,
bruciando 22 miliardi di euro in una seduta ed ascoltando il Terrore della mancata rielezione,
che furono sputati nelle loro urne fiduciose ed urinanti, tornando con una cintura di marijuana da Arcore,
che mangiarono per cinque euro al buffet di Montecitorio perché tutti i ristoranti erano pieni, o bevvero il proprio piscio digiunando a Radical Valley, la morte, o purgarono le loro panze elefantiache fiducia dopo fiducia,
con segnali di apertura all'opposizione, droghe fornite da Tarantini, cazzo e palle mosce per mancanza di Viagra (unico segno tangibile della crisi),
incomparabili convergenze parallele saltando verso i poli di Barcellona Pozzo di Goito (Sicily) ed Arcore (Padany) illuminando il sindaco di Firenze nel Frattempo,
solidità di 315 deputati diventati 300 giovani e forti – 301 con Renzi - albe padane da festa della zucca toccandosi i Maroni, ubriachezza da champagne del Millionaire sul bidé della Santanché, quartiere dell'Olgettina con semafori lampeggianti alla cocaina e l'auto della Minetti rubata da uno sfattone, e lei rinchiusa, ma nel suo appartamento perchè non siamo ad Amsterdam,
vibrazioni di vecchio ulivo rinsecchito e sol dell'avvenire fattosi luna nei gracchianti crepuscoli invernali di Via Botteghe oscure, castronerie da Bersani e ragazzate Renziane,
che si incatenarono alla sedia da Ministro per la corsa infinita dalla lista chiusa al sacro vitalizio,
fatti di cocaina finché il ballo di san Lavitola e Tarantini li faceva cadere, le bocche ancora aperte non sia mai che si possa ancora sbafare qualcosa, nella declinante luce dello Zoo di Montecitorio tra la gabbia di Capezzone e quella di Cicchitto – forse un cetriolo dimenticato lì dalla Brambilla -
che affondarono tutta la notte nella luce sottomarina del Billionaire, e sedettero tutto il pomeriggio di tramezzini stantii nella desolazione di Palazzo Madama, ascoltando lo scricchiolio delle elezioni anticipate dall' I-PHONE ALL'IDROGENO.
S.M. - Allen Ginsberg
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domenica 6 novembre 2011
Berlusconi vs Merkel, reciproca gaffe
Il G20 potrebbe regalarci ancora sorprese, le uniche possibili: chi vincerà tra la "Culona inchiavabile" e il "Nano impresentabile"?
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sabato 5 novembre 2011
Il Pescivendolo
Ogni faccendiere che si rispetti deve avere un soprannome. Lavitola ha pensato bene di darselo da solo e noi, tutti a interrogarci sul perchè di "Pescivendolo", ora finalmente lo abbiamo scoperto. Silvio Berlusconi ringrazia.
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