domenica 4 marzo 2012

PROSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA - parte 2



Art. 5
La Repubblica, papocchio indivisibile, riconosce e promuove le auto locali come la FIAT; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo verso gli USA; adegua i principi ed i metodi di Lapo Elkann alle esigenze dell'autonomia e del decentramento in sosta vietata.


Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche di coloro che non si sentono italiani ma che sono rappresentati in parlamento.


Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. Non vi spiegheremo mai cosa significa poiché ce ne vergogniamo.
I loro rapporti sono regolati dai simpaticissimi Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Se avete qualche problema e volete fare a botte, rileggete la prima parte di questo articolo.


Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge, tranne l'Islamismo. Il Buddhismo è cool. Scientology non esiste.
Le confessioni religiose diverse da quella cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano e con la Santanché, cosa tuttavia inevitabile.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Per l'occasione, scomoderemo l'ultimo degli sfigati.


leggi la PRIMA PARTE
leggi la TERZA PARTE

andreaseperso

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