sabato 25 agosto 2012

La parabola di Bersani


Nel tempo in cui il Nazareno inaugurava la sua tournée italiana, un giovine uomo politico gli si avvicinò e gli disse: 
- Ohhh, ma questi 12 che stan sempre insieme a te ... ma le pagan le tasse?
- Certo, rispose il maestro, poichè è scritto: date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio (e a me quello che è mio).
- Sì ma Cesare deve andare a casa entro la primavera prossima! Che ne pensi tu? Hai interessi politici o sei un qualunquista?
- Io credo in me stesso.
- Allora sei un grillino! O sei forse Grillo travestito?
Disse allora Gesù: - ma tu, invece, chi sei?
- Io sono Bersani.
- Ah, sei tu?
- Mi conosci?
- Certo, tu ci devi 5000 anni di diritti d'autore. Sono circa 2000 miliardi di euro (calcoli della Fornero). Se non paghi ti denunciamo per plagio.
- Ma di che? Scusa?
- Il pezzo: Giudizi universali. Bella canzone, ma il titolo non va bene.
- Ohhhh, io son Bersani Pierluigi, segretario del PD, quello è Samuele, un cantante.
- Ah - disse il maestro - allora non servi a niente. Vai pure, figliolo.

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