martedì 6 novembre 2012

Prega (per Formigoni), poesia satirica


3 commenti:

  1. Il Mercato scaccia Gesù dal tempio


    Gesù Cristo era un tipo nonviolento
    ma un giorno che ne avea le palle piene
    la frusta fece a pezzi sulle schiene
    di chi trasformò il Tempio in Parlamento.

    Ridotte all’impotenza le cancrene,
    gli Apostoli insediò, che d’ oro e argento,
    armati del divino sentimento,
    spavaldi non gliene fregava un pene.

    Ma sacre poi le leggi del Mercato
    (i future sulle ostie e le indulgenze)
    pervasero anche il mondo porporato

    che grazie a schizofreniche clemenze
    è un peccatore esente da peccato.
    “Son anime le nostre plusvalenze!”

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  2. bello, vai giù pesante. Mi piace

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  3. Il Papa rivolge preghiere a san Vittore. Per Formigoni.


    Benedetto tu sei fra i maschietti,
    tu che hai Dio dentro l’ossa e la pelle!
    Tu che preghi, lo so, per Cielle
    e una buona parola ci metti.

    Prega tu che innocente sia il Roby
    (con la O, non mischiam porci e santi)
    e che i Memores sian tutti quanti
    casti, poveri o al minimo probi.

    Che se poi salta fuor che il Formiga
    più che casto ha incarnato la casta
    e si vende su ebay con un’asta,
    tu che fai, tiri in ballo la sfiga?

    Mavalà, tira via quella faccia,
    sappiam tutti che a quei ‘brava gente’
    nelle tasche non resta mai niente:
    con i poveri fan da interfaccia!

    Se per caso hanno preso tangenti
    non si parli, no no, d’ingordigia.
    Santo Padre, fu per guarentigia,
    quattro soldi, cachet da pezzenti.

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