domenica 2 dicembre 2012

Renzi nel Paese dei Papocchi, poesia

RENZI NEL PAESE DEI PAPOCCHI















C'era una volta un... Renzi? sì, lettori:
e pure un pezzo di...lasciamo stare,
e questa storia andiamo a raccontare.
O mio Renzino caro, uscisti fuori
da un ceppo di Geppetto fu Bersani:
un legno con così tanti colori
che diede risultati molto strani.
Quand'eri burattino già scalciavi,
perché volevi primeggiare in tutto,
e i tuoi libri di scuola rottamavi:
alle primarie preferivi il rutto,
oppure la scorreggia con gli amici,
e fu la supercazzola a sinistra
a regalarti i giorni più felici.
Un giorno, mentre stavi alla finestra,
udisti un Grillo dire, furbacchione,
“Vinci se cambi e non sarai partito!”.
Tu, burattino e pure un po' testone,
capisti “vinci se cambi il partito”.
Poi, in una fiera di Forte dei Marmi,
la volpe Silvio ed il gatto Alfano
ti dissero: “Se a noi tu cedi i tuoi risparmi
noi li mettiamo a frutto e ti votiamo.
In cambio tu riformi 'sto paese,
che noi più di così ormai non possiamo”.
Ma ancora non bastava, ché le spese
erano tante, e il povero Renzino
dovette andar per mare, alla ricerca
della Balena Bianca, poverino:
e dopo tanto cerca che ti cerca,
riuscì a farsi inghiottire dal cetaceo.
Quando fu vomitato sulla costa
disse twittando: “Basta col cartaceo!”
E fu la prima sua grande proposta,
innovazione immensa e proletaria.
“Qui nasce la sinistra del domani,
più merito e più gioventù precaria,
più tasse a tutti e meno agli Itagliani!
Io sto con Romney e pure con Obama,
sulle pensioni appoggio la Fornero,
ma sforno la riforma della dama.
Taglio la spesa improduttiva, è vero,
e se a Firenze sono in rosso, pippa.”
Il povero Geppetto trasaliva,
non digeriva più neanche la trippa
che alla Casa del Popolo sorbiva
mentre stilava i punti del programma.
“Programma? Che programma?”lo celiava
quel burattino pieno di sfaccimma.
E venne il giorno che Renzi aspettava,
il giorno della sfida fra Titani:
il padre contro il figlio fu schierato,
Tabacci e Vendola dai cani
furon pappati, insieme alla Puppato.
Rimasero quei due nella tenzone,
mentre cantavan Grilli sopra ai Monti,
- lo Zemolo gentile e il Marione -
mentre il giovane Alfano sotto i ponti
senza primarie esanime languiva,
e quest'Itaglia senza pane e denti
andava allegramente alla deriva.

S.M.

2 commenti:

  1. Riuscirà un giorno Mattero Renzi a spodestare la vecchia casta dalle loro amate Poltrone ???
    http://www.youtube.com/watch?v=TbCg0XPFPgQ&list=PL1C1A3136236F89FF&index=1&feature=plpp_video

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  2. Non lo so se riuscirà a tirar via i culi
    della casta incollati alle poltrone.
    Vedo invece già la sua in emigrazione
    con lui sopra verso il club dei paraculi.

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