domenica 2 dicembre 2012

Berlusconi scende in campo, poesia

Satira da campo


3 commenti:


  1. Berlusca rilancia Sforza Italia. Su carta igienica


    La situazione è un poco escrementizia,
    Berlusca perciò adegua gli strumenti:
    pur se intento a mollare gli escrementi,
    produce appunti e schemi con dovizia.

    Non ha con sé la fida moleskina
    ma preda dell’energia cinetica
    sui rotoli della carta igienica
    verga schizzi già di prima mattina.

    Dalla porta li passa a Sandro Bondi
    che li gira alla Dani pasionaria
    che li fa riposare un poco all’aria
    per depurarli dagli odori immondi.

    Così nasce, di foglietto in foglietto,
    il programma di quel nuovo Partito,
    che il Berlusca non ha ancora abortito,
    copiando La Qualunque detto Cetto.

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  2. brutta bestia l'eyà!
    webmaster, puoi cancellare le rime precedenti? giacciono già in altra parte del sito.
    Faccio ammenda.

    P.S. Ovviamente dopo aver cancellato le rime puoi cancellare anche questa prosa.
    Grazie!

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  3. Il ritorno dell’intramontabile Cavaliere dalla trita figura


    Berlusconi scende in campo
    ma nel campo c’è il concime.
    E’ un merdaio ma di rime
    che gli fan venire un crampo.

    Ha dolori nei polpacci
    e perfino alla cappella.
    Ora che Sallusti è in cella
    a lenirglieli c’è Facci.

    C’è con lui sempre Ferrara,
    il Buazzelli del Foglietto:
    di lisciate sul culetto
    la sua penna mai è avara.

    Al guinzaglio c’è Belpietro,
    la mascella ch’è mai doma:
    schiavo sì ma non di Roma
    orgoglioso porge il retro.

    Sorte fuori pure Bondi
    col sorriso alla Gioconda:
    di poesia e di bava inonda
    coi suoi versi fremebondi.

    Santanché con la Belfiore,
    la Carfagna e la Brambilla
    fanno con sora Camilla
    il Partito dell’Amore.

    Chi s’è perso per la strada?
    Accidenti, l’Angelino!
    Gli hanno fatto il ganascino,
    poi l’han messo a crusca e biada.

    Silvio è qui, lotta con noi!
    c’è lo spread che fa saltoni:
    “E’ tornato Berlusconi,
    chi mi ferma d’ora in poi?!”

    Silvio, buttati nel vuoto
    è un’ebbrezza senza fine!
    Per salvarti le manine
    puoi appendere allo scroto!

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