mercoledì 19 dicembre 2012

Malato, poesia satirica a Silvio Berlusconi

2 commenti:


  1. Berlusconi ottiene l’invalidità penale. Ma è un doppio senso


    Noto a tutti è chi fu Priamo, re di Troia,
    mentre lui, Berlusca, è solo il presidente.
    Niente Elena né mela, solamente
    l’elegante e un po’ burlesca mangiatoia.

    Lui però lo sanno tutti è sempre in foia,
    perché bimbo fu azzannato feramente
    da quel Priapo che gli succhia corpo e mente
    e lo rende vulnerabile da Ingroia.

    Ogni volta che gli casca l’occhio furbo
    sopra il corpo di una splendida pin-up
    l’ercolino punta a romper la cintura

    e la libido da sé s’innesta il turbo.
    Solo impacchi di cicoria e seven-up
    l’han portato a fine dì legislatura.

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  2. Salvate Berlusconi da se stesso! e noi con lui


    Ma guardatelo, via! con occhio un po’ sereno
    quel botolo ch’è ormai sempre più Rigoletto.
    Del buffone di Corte ha assunto l’aspetto
    nonché l’eleganza da cappone ripieno.

    Si muove in un ambiente farsesco ed osceno
    dove anche un amico non è meno che abbietto.
    Sarà Silvio anche il Sire ma è sempre in un ghetto
    e di perfide serpi gli pullula il seno.

    Però io mi dico, e sarò pure banale:
    è possibile mai che nessuno fra i tanti
    che lui ha riempito di soldoni a palate

    sia in grado di gridargli con tono filiale:
    “Perché nell’attesa di raggiungere i santi
    non liberi l’Italia dalle tue cazzate?”


    Se c’è ancora qualcuno che davvero gli vuol bene
    gli vada a ritrovare il cervello su Selene.

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