domenica 27 gennaio 2013

SMEMORATO, poesia satirica

Satira al fosforo.

2 commenti:


  1. Mussolini e il dettaglio della Deportazione degli Ebrei

    Nessun uomo è perfetto, sacrosanto,
    tutti quanti c’abbiamo i difettucci.
    Mussolini per quei quattro ebreucci
    invece è ancora odiato e non rimpianto.

    Il Duce è stato bravo, e pure tanto,
    sereno e generoso in mezzo ai crucci.
    Sebbene avesse a fianco dei reucci
    l’Italia ha trasformato in un incanto.

    Di un popolo soltanto contadino,
    rissoso e poi per giunta lazzarone
    ha fatto una potenza militare

    capace di emulare l’Imbianchino.
    L’Impero era l’italica missione!
    Gli Ebrei… quanto casino per due bare.

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  2. Berlusconi condanna severamente Mussolini: si scaccolava in pubblico


    Silvietto Pulcinella e cuore ardito
    i peli sulla lingua non ce li ha
    (nemmeno sulla testa, ma che fa?)
    e schietto è il suo giudizio su Benito:

    se non si fosse un poco rimbambito
    spedendo un po’ di Ebrei all’aldilà,
    sarebbe uno statista triplo hurrà,
    un padre della Patria garantito.

    Lo stesso vado a dire del Silvietto:
    se avesse dei trascorsi meno oscuri,
    se non avesse tre televisioni,

    se non avesse il vizio del ducetto,
    se fosse sceso in campo fra i canguri,
    insomma: se non fosse Berlusconi…

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