venerdì 1 marzo 2013

Weekend con il politico morto

Weekend con il Niente.

Senza pontefice, senza governo, senza capo della polizia, senza Re. In questo momento potremmo essere invasi dai soldati di San Marino, la Svizzera d'Italia, il nostro acerrimo nemico. Intanto, nello Stato del Vaticano (si dice "del" poiché è uno stato con così tanti soldi che ha deciso di comprarsi da solo) coniano nuovi euro con la faccia di Ratzinger, mentre tra qualche giorno inizieranno a coniarne altri a commemorare la sede vacante. Proprio così: immaginatevi un "trono papale" vuoto, con qualche scritta in latino che trasmetta qualche messaggio di conforto. Se si facesse lo stesso per l'euro italiano si dovrebbe raffigurare Bersani che si inchiappetta da solo da un lato, Berlusconi e Grillo che inchiappettano Bersani sull'altro. Sul bordo della moneta, vi sarebbe un messaggio in codice braille per descrivere entrambe le scene. 

Napolitano ha precisato che non siamo senza governo, che c'è ancora Monti, che potremmo prorogare il suo governo fino a quando non si troverà una certa stabilità nelle intenzioni politiche dei partiti. Il problema è che tra qualche giorno anche il Capo dello Stato non ci sarà più e dovrà essere sostituito tramite la votazione di una maggioranza che non c'è. Non c'è niente, siamo un paese fantasma. 

Va bene, diranno molti di voi, ma tra poco riavremo tutto: pontefice, governo, capo della polizia, capo dello stato e forse persino il Re. Già, perché pare che Grillo non risponda a nessun tipo di inquadratura formale e quando le piazze piene hanno acclamato qualcuno si è sempre fatto i conti con appellativi fuori dal'ordinario. Persino lui non sa come definirsi: capo politico, mente del movimento, portavoce. Forse presto vedremo piazze piene urlare "Por-ta-vo-ce! Por-ta-vo-ce!". Forse ci sarò anche io in quella piazza, a vendere panini. Ho un senso spiccato per gli affari, non posso farci niente. Magari un giorno mi faranno ministro dello sviluppo o delle attività alimentari. Sono laureato, mi occupo di i-marketing, so comunicare, non ho alcuna esperienza in partiti politici e non ho paura di andare a Ballarò (né di ballare, sono un asso). Ci vediamo alle prossime parlamentarie. 

In questo paese di mancanze, qualcosa invece c'è: delusione, indignazione, rassegnazione, scazzo. Grillo ha il merito di dare qualche speranza a chi ci crede, un po' come il Papa. Ecco, magari per fare pratica potrebbero mettersi d'accordo e iniziare da uno stato più piccolo come quello del Vaticano. Piccoli eserciti, moneta locale, nazionalismo, percorsi "ciclabilizzabili", margini di lotta alla corruzione per principianti, mafie senz'armi. 

Un'altra cosa che c'è in Italia sono le mafie: 'Ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra. Queste sono passate già ad un livello avanzato, non essendo più principianti né alle prime armi (in tutti i sensi). Forse la nostra economia al momento si regge soltanto per i loro investimenti nell'edilizia e nell'industria. Dal nord al sud, una grande catena montuosa e silenziosa, che senza più presunzione controlla una buona fetta del denaro circolante. Per ora vi sono infiltrati un po' in tutti i partiti, ma vedrete che un giorno fonderanno qualche partito con tanto di simbolo "MAFIA" per esprimere in parlamento (e al Senato) tutte le loro esigenze al fine di poter aiutare questo paese a svilupparsi attraverso nuove infrastrutture, picciotti di quartiere, abbassamento delle tasse e una macroregione mafiosa in Lombardia seguendo il modello di Maroni. A proposito, pare che Formigoni abbia commentato l'esito elettorale della regione Lombardia con un "ma io non mi dimetto".

Andreaseperso

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