giovedì 30 maggio 2013

LA MILIZIA DELLA LIBERTA', poesia satirica

LA MILIZIA DELLA LIBERTA'

(Ballata sulla battaglia di Little Big Cock sul Piave)




Odi uno sciabordio di puppe
un tramestio di fave?
è l'esercito di Silvio
che avanza verso il Piave,

quello ancora mormora
"Qui non passa lo straniero"
“Se ti dico di chi è nipote
quello passa e ne vo fiero!
Lo metto a capo di un battaglione
e non è per piaggeria
che mi tocca cambiargli il nome
da fante a infanteria!

Se non ci credi bel fiume
vieni e guarda
(adesso ti fo anche un po' di lume)
come l'ho tirate su con questa spingarda
e si sa un'arma vecchia a caricarla
ci vuole molto
ma dopo qualche iniezioncina
lei non sbaglia neanche un colpo!”

"Oibò ma chi viene chi avanza
cos'è questo rombar di cannon
che par romor de panza?"
"Li vedi? Ecco l'altra divisione
di quelli che papparono a quattro palmenti
parlando male del Berluscone.
Su di me inveisce tuona e saetta
scalda gli animi, arraffa la poltrona
ma pur di stare un altro mese a Roma
s'accorda con me per la gavetta.
E così la mia armata si rimpingua
col postino, l'evasore, la casalinga,
chi vota il meglio per il meno peggio
e da me riceve in cambio uno scoreggio.

Cotal, fiume antico, è la mia milizia,
la vittoria mi arride coi suoi rosei auspici
male che vada mostrerò Noemi Letizia
per mettere in fuga dal terror i miei nemici."



Franklin Delano Impellenza

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