mercoledì 31 luglio 2013

Berlusconi santo subito. O subìto?



















Berlusconi ha tratto il dado:
“Se la turpe Cassazione
mi condanna, giuro, vado
per mia scelta là in prigione.

Dritto in piedi sempre cado,
non gli do soddisfazione,
non mi fermo in mezzo al guado.
(poi, magari, un’evasione…)

Non andrò ai domiciliari
o a pulir culi ai vecchietti.
Sarò della Liberté

Protomartire e agli altari
saliranno la Minetti,
la Carfagna e Santanché

per cambiarmi l’acqua e i fiori.
Le mie turgide vestali
per sopire i loro ardori
alla notte lungo i viali

venderanno ai miei cultori
i miei detti proverbiali
mentre Ruby Bubacuori
piazzerà reliquie anali.

Scriverò le mie memorie
con il sangue e la pipì,
Gramsci e Pellico al confronto

sembreranno delle scorie.
Santo subito! Ma chi?!
Per Astana sono pronto!”

Jena Gamuna

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